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Set

Vèneti antighi

it. Paleoveneti, en. Ancient Veneti or Adriatic Veneti

Giunti nel nostro territorio durante l'età del ferro, a partire dal 10 sec. a.C., i Veneti insediarono i loro centri prevalentemente in prossimità dell'acqua, come ad es. a Làgole (BL), Frattesina (a Fratta Pol., RO), Lozzo atestino (PD). Tuttavia testimonianze di insediamenti Veneti antichi sono state ritrovati un po' in tutta l'area del Veneto attuale, includendo ad esempio Padova, Montegrotto, Abano; Vicenza, Montecchio Maggiore, Trissino; Montebelluna, Oderzo, Treviso;, Altino Feltre, Auronzo di Cadore; Adria, Contarina; Bassano (loc. Angaran), Rosà, Borso del Grappa; Oppeano, Gazzo Veronese, Valpolicella.

Làgole (Cadore): risorgive di acque minerali, frequentate sin dall'antichità veneta.

La divinità più conosciuta era la dea Reitia a cui sono dedicate diverse offerte votive. Le numerose iscrizioni ritrovate mostrano che prima di allearsi con i Romani, i Veneti conoscevano già la scrittura (avevano un alfabeto proprio basato sulla scrittura etrusca con innesti di lettere greche) e i loro santuari erano centri scrittori (es. Este) in cui si praticava anche l'insegnamento della scrittura.

Anche nell'antichità le città venete erano inserite in reti commerciali europee di lunga distanza, che andavano dal Mar Baltico, nel quale si estraeva l'ambra che veniva poi lavorata, alla Grecia, agli Etruschi, al commercio di materiali metallurgici con l'area trentina.